Attualità
04
2025
Il Ponente guida il ritorno nelle Terre Alte
di
Paolo Ragazzo
·
N.04 - 2025
Uno scorcio di Borgomaro, piccolo borgo dell'entroterra del Ponente Ligure
P iù 32,2 per mille. È il saldo migratorio registrato sulle montagne liguri tra il 2019 e il 2023 a mettere in luce un ritorno alle aree interne da parte della popolazione, non solo straniera, ma anche da parte dei cittadini italiani. Il dato, contenuto nel Rapporto Montagne Italia 2025 dell’Uncem, è di gran lunga superiore alla media registrata a livello nazionale, ferma comunque ad un positivo +9,3 per mille, e testimonia un trend che i promotori dello studio hanno chiamato la “Stagione del Risveglio” delle nostre montagne.
Il richiamo dell'entroterra
In Liguria lo studio ha preso in considerazione 23 Comunità territoriali composte da 162 Comuni, pari a quasi 420mila ettari di territorio su cui risiedono oltre 300mila persone (0,74 la densità). Parliamo del 70,9% dei paesi presenti in regione e del 20,8% della popolazione totale. I saldi migratori evidenziati dal Rapporto pongono poi l’entroterra dell’Imperiese ai primi posti per attrattività con le Valli Argentine e Armea che fanno registrare un +71,03 per mille, le Valli Impero e Arroscia il +51,44 per mille, la Val Merula e Montarosio +40,29 per mille e le Valli Nervia e Roia +37,88 per mille. Tutti incrementi ben superiori rispetto alla media regionale.
Il primato delle Valli Argentina e Armea
Anche a livello nazionale le indicazioni sono complessivamente positive. Nei cinque anni considerati dallo studio, le persone che hanno trasferito la propria residenza in uno dei 3.417 Comuni montani italiani hanno superato chi li ha abbandonati, segnando un saldo positivo che sfiora le 100mila unità. Per la prima volta, questo apporto positivo non arriva dagli immigrati stranieri: i cittadini italiani stabilitisi in montagna, infatti, sono stati quasi 64mila in più di quelli che la montagna l’hanno lasciata, i 2/3 del totale. Si tratta, comunque, di un fenomeno non omogeneo, perché delle 168 Comunità territoriali presenti sulle montagne delle regioni settentrionali solo 9 hanno un saldo migratorio negativo, mentre nelle 219 Comunità territoriali del Centro Sud, quelle che hanno un saldo negativo sono quasi il 60%.
Se il Rapporto Montagne Italia 2025 mostra in particolare la rinascita demografica dell’entroterra del Ponente ligure, dove esistono valli e località che hanno dimostrato di poter attrarre popolazione stabilmente, occorre tuttavia accompagnare questi territori con politiche mirate a consolidare queste dinamiche, oltre a dotarli di risorse strutturali. Le località saranno chiamate ad adottare modelli di green community e puntare su un turismo sostenibile, sull’energia e sull’economia locale potrebbe essere una leva strategica per rendere il “neopopolamento” duraturo.
Le montagne del Ponente Ligure