Comuni allo Specchio

04
2025

Taggia, una città con tre anime

di Alice Spagnolo · N.04 - 2025
Una veduta aerea di Taggia con le spiagge in primo piano

T aggia è una e trina. Un unico Comune, almeno sulla carta, ma con tre anime distinte che lo rendono un unicum nel territorio della provincia di Imperia e forse anche dell’intera regione Liguria. È Arma e il suo mare, Levà e la sua operosità, Taggia e la sua storia. Braccia, polmoni e cuore che formano un’unica entità con diverse esigenze, certo, ma che solo insieme ha senso di esistere. Una peculiarità che moltiplica le sfide, certamente, ma anche le possibilità di crescita e sviluppo. Lo sa bene il sindaco Mario Conio che, dice, “Sono sindaco non di una, ma di tre città. Perché la bellezza di questo Comune, mi piace sottolinearlo, è anche la sua complessità: il Comune Taggia in realtà vive di anime che hanno grande autonomia e grande peculiarità”.



Mario Conio, il sindaco delle tre città"

C’è Arma, centro balneare che attrae i flussi turistici, ma che necessita di importanti opere per diventare ancora più attrattivo. Poi c’è Taggia, centro storico di elevata qualità, che racchiude in sé la storia e le tradizioni del luogo. E poi c’è Levà, “il territorio di mezzo che è quello che unisce”, spiega Conio. Una “cerniera”, dove sono state realizzate le infrastrutture più importanti, come l’Aurelia bis e la ferrovia, dove ha sede il palazzo comunale e dove l’economia è cresciuta grazie ai recenti insediamenti commerciali. Tutti territori, aggiunge il sindaco, "che hanno esigenze e ambizioni diverse”, ma che solo insieme possono raggiungere e superare le sfide del futuro.


La porta della Valle Argentina

Poco meno di 14 mila abitanti. Quarto Comune della provincia di Imperia per popolazione dopo Sanremo, Imperia e Ventimiglia. In posizione baricentrica, e dunque strategica, nel territorio provinciale. Taggia è anche la porta della valle Argentina: anello di congiunzione tra il mare e la montagna, tra la terra e il cielo. Una città in cui coesistono palazzi storici e palazzine anni Sessanta, turismo delle seconde case e visitatori del fine settimana. Una città che o la si ama nel profondo o la si odia con la stessa intensità. E per amarla, come la ama il suo sindaco, bisogna saperla cogliere in tutti i suoi aspetti, bisogna saperla immaginare e pensare proiettata nel futuro e al contempo ancorata alle sue tradizioni. Coccolarla e anche un po’ “forzarla” per prepararla ai cambiamenti.

Quarto Comune della provincia di Imperia per popolazione dopo Sanremo, Imperia e Ventimiglia, è anello di congiunzione tra il mare e la montagna, tra la terra e il cielo