Comuni allo Specchio
04
2025
Ospedale nuovo provinciale, la grande sfida
di
Alice Spagnolo
·
N.04 - 2025
Un render del progetto del nuovo ospedale
S e c’è una sfida che il sindaco vuole vincere, è quella dell’ospedale nuovo provinciale a Taggia. La scelta di realizzarlo a Taggia è dovuta alla sua posizione centrale, certo, ma anche alla rete di infrastrutture già presenti che possono di molto facilitare il raggiungimento, da parte dei cittadini, del nuovo plesso, tra cui l’Aurelia Bis e la stazione ferroviaria in prossimità del sito che ospiterà il complesso. L’amministrazione si è messa subito a disposizione, adottando la variante al piano urbanistico comunale e preparando l’iter necessario ad avviare gli espropri dei terreni dove sorgerà.
“Lo abbiamo fatto - spiega Conio -, perché riteniamo che sia fondamentale. Chi non lo vede è miope. Ora abbiamo alcuni reparti a Sanremo, altri a Imperia. A chiederci di fare un ospedale unico è il mondo sanitario. Quando è stata proposta la sua realizzazione non ho ascoltato la politica ma i primari, che mi hanno detto che oggi la situazione è insostenibile”.
Secondo il progetto, la struttura ospedaliera occuperà un’area di circa 130 mila metri quadrati a nord della stazione ferroviaria di Taggia e sarà un Dea di I livello, comprendente un’elisuperficie integrata e un parcheggio da 1.700 posti auto. La struttura avrà un volume complessivo di 430 mila metri cubi e sarà costituita da un monoblocco con un corpo di accesso di circa 5 mila metri quadrati, che ospiterà ambulatori, accoglienza, centro prelievi e altri servizi. Una “piastra” a due piani, estesa su 40 mila metri quadrati, ospiterà l’area destinata all’emergenza urgenza, i servizi, il blocco operatorio, le sale parto (cinque in totale), l’ambulatorio endoscopico e i servizi comuni. Al di sopra, una superficie di 36 mila metri quadrati sarà destinata alle degenze. I posti letto saranno 618, di cui 68 destinati a culle, osservazione breve, dialisi e libera professione.
Per realizzarlo servono, secondo le stime, 371 milioni di euro finanziato con i fondi Inail.
“Noi ci siamo stati e abbiamo compiuto tutti i passi di nostra responsabilità. Adesso però è una sfida veramente aperta e lancio un appello: non si può perdere un minuto, a volte mi sembra che la nostra burocrazia uccida anche la migliore intenzione, si tende a perdere del tempo che poi è estremamente prezioso. Quindi, colgo l'occasione per sottolineare l'importanza di andare avanti e lo dico alle istituzioni, tutte, di non perdere quest’occasione. Bisogna correre, essere efficaci per ottenere al più presto questa struttura di cui il nostro territorio ha estrema necessità”.
Nel frattempo, la comunità di Taggia, i comuni della Valle Argentina e quelli limitrofi, si preparano ad accogliere la Casa di Comunità, una delle cinque strutture per la medicina di prossimità che andranno a integrare il sistema sociosanitario provinciale, anche in vista del nuovo ospedale. Entro la fine dell’anno sarà inaugurata la nuova infrastruttura, all’interno dello stabile dell’attuale stazione ferroviaria. Il secondo piano ospiterà servizi importanti per i cittadini su una superficie di quasi 1600 mq. “Nei prossimi giorni l’Asl 1 Imperiese comunicherà tutti i dettagli sull’avvio dei servizi e su quali ambulatori saranno presenti,” conferma il primo cittadino.