Comuni allo Specchio
04
2025
Un biodigestore per dare una svolta al sistema di gestione dei rifiuti
di
Alice Spagnolo
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N.04 - 2025
Render del costruendo polo impiantistico di gestione dei rifiuti in zona Colli
U n altro tema scottante a Taggia è quello della realizzazione del “biodigestore”: un impianto per il trattamento dei rifiuti, che sorgerà in località Colli, la cui realizzazione è stata avviata nel febbraio del 2025 dopo un lungo iter. La firma del contratto per dare il via all’opera, infatti, è stata apposta nel palazzo della Provincia, il 28 febbraio scorso, dopo oltre dieci anni di trattative. Il progetto prevede opere per un totale di oltre 84 milioni e 300 mila euro, a carico dei privati, che in contropartita avranno poi la gestione dell’impianto per vent’anni.
“Questa provincia sconta decenni di gestione approssimativa, mi permetto di dire - spiega Conio -. Ancora oggi i Comuni virtuosi sono pochi: in molti, infatti, non riescono a rispettare i termini di legge che prevedono il raggiungimento del 65 percento di raccolta differenziata. Se a questo aggiungiamo la mancanza di un'infrastruttura che sappia recepire il prodotto, smaltirlo e lavorarlo, capite che questo ci espone a costi inauditi e molto importanti”.
In mancanza del biodigestore, infatti, i rifiuti devono essere trasportati a Savona, Genova o in Piemonte per essere trattati e trasformati in energia. E a carico dei Comuni, come annunciato pochi giorni fa, è arrivata una nuova tegola da 2 milioni di euro da spalmare sulle bollette dei contribuenti per i costi di trasporto dei rifiuti.
Qualche colpa, però, ce l’hanno anche alcuni cittadini: “Le buone modalità di raccolta differenziata ancora oggi vengono percepite con difficoltà da una fascia di cittadini e questo è un problema di cultura - dice -. Molti cittadini sono assolutamente consapevoli, ma una grande parte, purtroppo, ancora oggi vive con intolleranza, disagio, fastidio, il fatto di dover differenziare i rifiuti e questo sta creando enormi problemi sui territori”.