Formedil

01
2026

Formedil Imperia, un nuovo nome denso di significato per l'ex Scuola Edile

di Fabrizio Pepino · N.01 - 2026
L'intervento di apertura dell'evento del Presidente di Formedil Imperia Andrea Veneziano

D a Sei-Cpt Imperia, ovvero Scuola Edile Imperiese e Comitato Paritetico Territoriale, a “Formedil Imperia. Formazione lavoro Sicurezza”. “Nomen omen”, direbbe Plauto, in quanto il cambio di denominazione – ma anche di logo, brand, payoff, naming – dell’ente di formazione in edilizia di riferimento per il Ponente Ligure nasconde un più profondo ripensamento e presa di coscienza dell’ampio ruolo che svolge a beneficio del mondo del lavoro e della società tutta in provincia di Imperia. La presa di coscienza condivisa del cambiamento operato è avvenuta nel corso dell’evento intitolato “Mettiamo al Lavoro la Formazione. Costruiamo il Futuro in Sicurezza” svoltosi lo scorso 30 gennaio nell’Auditorium del Museo Navale di Imperia, che ha fatto da palcoscenico ad un ampio confronto tra tutti gli addetti ai lavori di livello locale e nazionale.


“Qual è il nostro ruolo nel territorio e cosa stiamo facendo, di cosa ci occupiamo, cosa succede tra le mura del Formedil, che esperienza proponiamo ai ragazzi che ci frequentano? – si è chiesto nell’intervento di apertura dell’evento Andrea Veneziano, Presidente Formedil Imperia -. Siamo un catalizzatore della formazione in provincia, siamo il braccio buono del costruttore, che spesso viene associato ad un’immagine negativa. I giovani sono il nostro futuro, per loro studiamo percorsi concreti, lontani dalla didattica tradizionale e vicini al lavoro vero, formiamo lavoratori già consapevoli di come funziona il sistema. La mia tesi di laurea in Ingegneria era la progettazione di un centro di formazione professionale. Era destino, ho sempre avuto il pallino della formazione”.


Cambiare l’immagine, non solo del costruttore ma di tutto il settore, è stato uno dei fil rouge delle decine di interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, alternando tra speech e tavole rotonde tematiche.
"Se non vai a scuola vai in cantiere": il valore della "fatica"

“Non siamo attrattivi come settore verso i giovani – gli ha fatto eco Edoardo Vernazza, Presidente Nazionale Ance Giovani -, dobbiamo adottare politiche di cambio di mentalità, dobbiamo aprirci alle nuove tecnologie. Una volta si diceva che se non vai a scuola vai in cantiere, trasmettendo un’immagine negativa. Oggi non è più così ma dobbiamo farlo capire. Come fare? Bisogna che solo le aziende qualificate possano operare. Aziende qualificate, infatti, hanno bisogno di personale qualificato, anche perché le aziende qualificate sono quelle che fanno formazione”.
“L’edilizia ha bisogno di rifarsi il look, un po’ come ha fatto Formedil, per vendersi meglio, per quello che veramente è, che una cosa molto diversa da quello che era una volta – ha continuato Luciano Tesorini, Presidente Confindustria Imperia -. C’è anche bisogno di recuperare il valore di alcuni aspetti che potrebbero sembrare negativi ma che in realtà sono un valore aggiunto. La fatica che si prova a fine giornata


La prima delle tre tre tavole rotonde dell'evento

Il discorso si è poi spostato sul ruolo e sulla funzione che svolge il Formedil oggi, in dialogo agli altri soggetti di riferimento nel mondo delle costruzioni e alla società in genere.
Dal ruolo sociale all'osmosi con la Cassa Edile

“Quella dell’ex Scuola Edile è una storia che conosco bene perché mio papà ne è stato direttore a lungo – ha detto Gianni Silvano, Presidente Ance Imperia -. Nuovo nome, stessa missione: il Formedil punta su formazione e competenze, prende i ragazzi dalla strada, li forma e gli cerca un lavoro, che non è poco. Oggi il Formedil sta svolgendo un ruolo strategico per formare quelle figure specializzate che tanto servono al settore edile e che le aziende faticano a trovare”.
“Ance nazionale sta investendo per formare la manodopera che manca in Tunisia perché non siamo riusciti a trovare in Italia le persone interessate – ha proseguito Gilda De Villa, Presidente Cassa Edile Imperia -. Formedil e Cassa Edile lavorano in osmosi, il sistema bilaterale è una portaerei, ha una stabilità anche in un mare in tempesta, che nel nostro settore sono cicliche”.


Foto di gruppo con alcuni studenti del Formedil Imperia a evento concluso


Riportare la formazione sulla sicurezza sui banchi di scuola

“Per fare le cose bene ci vogliono delle risorse, altrimenti viene meno la sicurezza – ha aggiunto Enio Marino, Presidente Ance Liguria -. Perché non ricominciare a recuperare delle piccole percentuali sui ribassi d’asta delle pubbliche amministrazioni, che una volta erano già destinati ai Cpt, in modo che possano andare sui cantieri per fare prevenzione con un ruolo diverso da quello degli ispettori? Inoltre, bisognerebbe inserire nell’orario scolastico di scuole superiori come i geometri, ma anche di altre scuole, delle ore in cui si parla di sicurezza”.
“Abbiamo dei tecnici che collaborano con il Formedil e girano per i cantieri – ha confermato Marco De Andreis, Vicepresidente Formedil Imperia -. Servono i corsi ma serve iniziare già dalla scuola dell’obbligo, se alle elementari o alle medie ci fosse già un pacchetto di ore in cui si spiega l’importanza di proteggere sé stessi sarebbe già molto”.



Da sinistra: Francesco Castellaro, Direttore Formedil Imperia; Marco De Andreis, Vicepresidente Formedil Imperia; Elena Lovera, Presidente Formedil Italia; Andrea Veneziano, Presidente Formedil Imperia; Stefano Macale, Direttore Formedil Italia


Formedil Italia chiama, Imperia risponde. Il ruolo della Regione Liguria

Tra i tanti intervenuti nell’intensa mattinata di fine gennaio a Calata Anselmi, spicca quello della Presidente Formedil Italia Elena Lovera, ideatrice, promotrice e artefice del percorso di unificazione sotto il cappello Formedil di tutte le Scuole Edili e Cpt italiani. “Imperia è una delle prime territoriali ad aver risposto all’appello che abbiamo lanciato pochi mesi fa a livello nazionale - ha detto -, sono quindi particolarmente contenta di essere qui con voi oggi a dare il via a questo nuovo corso. Il sistema Formedil era nato come ente nazionale, poi si sono aggiunte alcune realtà regionali, ora dobbiamo portarlo in tutte le province, restando fedeli alla nostra mission originaria che ha nelle tre parole chiave che accompagnano il nome Formedil i suoi pilastri: formazione, lavoro, sicurezza”.
“Formazione, lavoro e sicurezza sono stati al centro dell’evento promosso da Formedil – conclude l’assessore regionale Marco Scajola -. Attraverso il Fondo Sociale Europeo come Regione Liguria sosteniamo con convinzione i percorsi formativi, a partire dalle scuole edili, fondamentali per il futuro del settore. L’edilizia ha oggi la necessità di rinnovare la propria immagine, comunicando in modo più efficace il valore e le opportunità che offre. È essenziale che tutti i soggetti coinvolti operino in sinergia per raggiungere questo obiettivo. Al centro deve esserci la persona, con le sue competenze e il suo percorso di crescita professionale".