Le nostre opere

01
2026

Se gli atleti si allenano nell'ex magazzino militare

di Anna Pellegrino · N.01 - 2026
L'interno del capannone militare recuperate dalle imprese Zanotto Marco Srl e Oliveri Srl a Imperia

U n vecchio capannone risalente alla Seconda guerra mondiale rinasce oggi nel cuore del Campo di atletica “Angelo Lagorio” di Imperia con una nuova funzione al servizio dello sport cittadino. È il risultato di un intervento di rigenerazione urbana che ha visto lavorare fianco a fianco due realtà del territorio, Zanotto Marco Srl e Olivieri Srl, protagoniste della riqualificazione della struttura.


L’intervento, realizzato tra il 2023 e il 2024, ha rappresentato molto più di una semplice ristrutturazione edilizia. Si è trattato di un’operazione che ha restituito valore a una struttura storica ormai segnata dal tempo, integrandola nel sistema degli impianti sportivi della città.
“Il campo d’atletica del Comune di Imperia è una struttura importante per la città e, in questo contesto, abbiamo realizzato un intervento che riteniamo strategico per il territorio, oltre che di riqualificazione strutturale ed estetica - spiega Marco Zanotto -. Abbiamo lavorato su un vecchio magazzino dismesso dopo la Seconda guerra mondiale, ristrutturandolo completamente con un intervento significativo svolto insieme all’azienda Olivieri Srl. Oggi possiamo dire di essere soddisfatti del lavoro svolto. È la dimostrazione che quando si lavora insieme unendo le competenze e l’esperienza di aziende diverse, il risultato poi è sotto gli occhi di tutti”.



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I lavori di riqualificazione

Il progetto ha interessato in maniera integrale l’edificio. All’esterno i serramenti sono stati sostituiti, i portoni originali recuperati e restaurati e la copertura è stata rifatta completamente. Un importante lavoro di consolidamento strutturale, inoltre, ha riguardato tutte le pareti perimetrali e interne, per restituire solidità e sicurezza a una costruzione che aveva subito decenni di degrado.
Nicolò Mareri della Olivieri Srl ricorda le condizioni in cui l’edificio si presentava prima dell’avvio dei lavori: “Quando abbiamo preso in mano questa struttura era in condizioni davvero precarie. Gran parte della copertura era compromessa: si erano formati buchi nel tetto, acqua e vegetazione erano entrate all’interno. È stato necessario attuare un importante lavoro di restauro e di consolidamento realizzato insieme a ingegneri e architetti specializzati”.
Il recupero ha previsto interventi tecnici articolati: dalle iniezioni di malte nelle murature alle barre filettate di rinforzo, fino all’utilizzo di reti in fibra di basalto per migliorare la resistenza delle pareti. Anche la copertura è stata completamente rifatta ma con un’attenzione particolare alla conservazione degli elementi originari. Le travi ancora in buone condizioni sono state infatti recuperate e integrate con nuove componenti strutturali, permettendo di mantenere una parte della struttura storica dell’edificio. Il capannone è stato trasformato in uno spazio pienamente funzionale per l’attività sportiva. Infine, sono stati realizzati due nuovi blocchi di spogliatoi ampi e attrezzati, dotati di numerose docce, servizi accessibili anche alle persone con disabilità e spazi pensati per accogliere atleti e utenti dell’impianto.


Le varie fasi dell'intervento di recupero


Attenzione alla sostenibilità

Grande attenzione è stata dedicata anche agli impianti tecnologici. I nuovi sistemi idrici ed elettrici, insieme all’adozione di pompe di calore, consentiranno di ridurre i consumi energetici e limitare nel tempo i costi di gestione e manutenzione della struttura.
“Quando si interviene su strutture pubbliche è fondamentale pensare anche alla loro gestione nel tempo - sottolinea Mareri.-. Se già in fase progettuale si riescono a individuare soluzioni che riducano gli interventi di manutenzione futuri, si crea un vantaggio concreto sia per l’amministrazione sia per chi utilizzerà questi spazi ogni giorno”.
Il risultato è un esempio concreto di come il recupero dell’esistente possa trasformarsi in un’opportunità per il territorio. Un edificio nato oltre ottant’anni fa per tutt’altra funzione torna così a far parte della vita quotidiana della città, dimostrando come collaborazione tra imprese, progettisti e amministrazione possa generare valore duraturo per l’intera comunità.