Formedil

02
2026

La tecnologia al servizio della sicurezza

di Anna Pellegrino · N.02 - 2026
Giorgio Lercari, studente Formedil Imperia

L a sicurezza sul lavoro non si insegna soltanto sui libri: si costruisce ogni giorno attraverso l’esperienza, la consapevolezza e la capacità di riconoscere i rischi prima che si trasformino in incidenti. È da questa convinzione che nasce l’impegno di Formedil Imperia, che nei corsi per Operatore Edile e Tecnico Edile punta a integrare sempre più le nuove tecnologie nei percorsi formativi dedicati alla sicurezza e alle attività tecnico-pratiche.



Dalle stampanti 3D ai droni e ai visori

L’obiettivo è rendere l’apprendimento più efficace e vicino alla realtà dei cantieri, offrendo agli studenti e alle studentesse strumenti innovativi che consentano di osservare, comprendere e analizzare situazioni operative concrete. Tra le novità introdotte vi sono sistemi per la modellazione e la stampa 3D, utilizzati per realizzare componenti, dettagli costruttivi, dispositivi di sicurezza e supporti didattici. Modelli fisici che permettono di visualizzare procedure, attrezzature e criticità operative in modo immediato, facilitando la comprensione dei temi legati alla prevenzione.
Accanto a queste tecnologie, la scuola farà ricorso anche ai droni per il monitoraggio e la documentazione delle esercitazioni. Le riprese effettuate durante le attività consentiranno di produrre materiali video utili per il debriefing e la valutazione delle procedure adottate, offrendo un prezioso strumento di analisi e miglioramento continuo. Un approccio che permette di osservare le attività da prospettive differenti e di individuare con maggiore precisione comportamenti corretti e aspetti da perfezionare.
“Abbiamo già avuto un primo orientamento sull'utilizzo dei droni e il prossimo anno faremo vere e proprie lezioni - racconta Giorgio Lercari, studente di Formedil Imperia -. Ci aiuteranno a fare riprese e monitoraggi dei lavori. Inoltre, sono arrivate nuove stampanti 3D, più moderne e veloci, con cui potremo realizzare modelli e prototipi utili per la formazione. Sono tecnologie che sicuramente ci saranno d'aiuto nel nostro futuro professionale. Infine, strumenti come il nuovo visore ci permettono di simulare lavori in quota, interventi sui tetti o sui ponteggi e imparare a muoverci in sicurezza prima di trovarci in situazioni reali. È un modo concreto per capire i rischi e come affrontarli correttamente”.



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Nuovi linguaggi per dialogare con le nuove generazioni

L’innovazione sarà applicata anche direttamente sul campo. Durante le attività in cantiere, gli allievi e le allieve avranno l’opportunità di confrontarsi con tecnici ed esperti della sicurezza attraverso simulazioni e dimostrazioni pratiche che consentiranno di “toccare con mano” i principali rischi presenti negli ambienti di lavoro. Dall’analisi delle situazioni di pericolo alle misure di prevenzione e protezione, ogni esperienza sarà finalizzata a sviluppare competenze concrete e una maggiore capacità di valutazione.
“Per Formedil Imperia investire sulla sicurezza significa anche trovare nuovi linguaggi per dialogare con le giovani generazioni – spiega Francesco Castellaro, Direttore Formedil Imperia -. Per questo la scuola affianca alle attività formative l’utilizzo delle tecnologie più vicine ai ragazzi e alle ragazze e promuove incontri con professionisti, tecnici e testimoni diretti che raccontano esperienze, casi reali e buone pratiche. Un modo per mantenere alta l’attenzione su un tema fondamentale e contribuire a formare lavoratori e lavoratrici consapevoli, preparati e capaci di mettere la sicurezza al centro della propria attività professionale”.