Attualità

03
2026

La storia dell'Autofiori dalla costruzione all'ammodernamento

di Enzio Isaia · N.03 - 2026
Uno scorcio dell'Autostrada dei Fiori oggi, con mare, gallerie e viadotti in evidenza [Foto: Archivio Autostrada dei Fiori Spa]

S ono trascorsi circa sessant’anni da quando terminò la progettazione e cominciarono i lavori di realizzazione della cosiddetta Autofiori, all’anagrafe Savona-Ventimiglia, oggi parte dell’A10 Genova-Ventimiglia. La costruzione dell’Autostrada dei Fiori, così come è universalmente conosciuta, con un chiaro rimando alla Riviera dei Fiori che attraversa per intero, è stata senza dubbio una delle più grandi sfide ingegneristiche che ha interessato la Liguria nel secondo dopoguerra, una risposta concreta al crescente traffico veicolare di persone e merci che dal Ponente ligure si spostavano verso la vicina Francia.



Un’opera strategica di estrema difficoltà realizzativa

Anche se la data convenzionale ufficiale di inizio dei lavori è il 12 febbraio 1965, quando a Ventimiglia venne posata la prima pietra del tratto diretto verso il confine francese, i primi lavori iniziarono già alla fine degli anni ’50 a Genova e Savona, mentre la progettazione vera e propria del tratto Savona-Ventimiglia risale al periodo 1962-1966.
La costruzione procedette per lotti e con tempi differenti, soprattutto a causa delle caratteristiche estremamente difficili del territorio ligure: montagne che arrivano quasi a bordo mare, valli strette, molti corsi d'acqua e una miriade di centri abitati lungo la costa. Va da sé che l’ideazione, la pianificazione e la realizzazione del tracciato lungo la complessa morfologia della Riviera di Ponente richiese un notevole impegno, in quanto caratterizzato da una fitta sequenza di gallerie e viadotti per superare i rilievi a ridosso del mare. Non per nulla la sua costruzione richiese l'impiego di migliaia di operai, tecnici e imprese specializzate che su molti cantieri dovettero lavorare in condizioni particolarmente difficili, su pendii ripidi e in zone dove lo spazio era ridottissimo.


Quando costruire è un'impresa

Operaio al lavoro per lo scavo di una galleria (1960)

Lavori di sbancamento per lo svincolo di Bordighera (1966)

Controllo del progetto su un viadotto (1967)

La costruzione della galleria Rocca Carpanca nel tratto tra Pietra Ligure e Spotorno

Prove di carico allo svincolo di Finale Ligure

Lavori di realizzazione di un viadotto

Posa cavi coassiali su un viadotto nel tratto Imperia-Albenga


Gallerie e viadotti hanno cambiato il volto della Riviera

Uno degli aspetti più impegnativi fu la realizzazione delle gallerie, in quanto per attraversare i rilievi senza seguire continuamente le curve della costa, fu necessario scavare profondamente nella roccia. Contemporaneamente vennero costruiti grandi viadotti per superare torrenti, valloni e profonde incisioni del terreno. Molte opere furono realizzate con tecniche che per l'epoca rappresentavano una notevole innovazione, soprattutto considerando la lunghezza dei viadotti e la complessità delle fondazioni.
La realizzazione dell'opera modificò profondamente il paesaggio della Riviera, sulla quale ebbe un forte impatto sociale ed economico: da una parte portò lavoro e nuove infrastrutture, consentì di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza e favorì lo sviluppo turistico ed economico dell'intera Liguria occidentale; dall'altra cambiò in modo permanente l'aspetto di molti territori costieri.
La costruzione procedette progressivamente verso ponente, con la graduale apertura al traffico dei tratti che venivano conclusi. Il collegamento autostradale fino a Ventimiglia e al confine con la Francia fu completato nel 1971, anno di entrata in esercizio completa dell’intera tratta.


Lavori di ammodernamento e manutenzione


Un cantiere sempre aperto tra ammodernamento e manutenzione

Ancora oggi, percorrendo l'A10, si può riconoscere il risultato di quella grande stagione di opere pubbliche che l’Italia ha vissuto negli anni del boom economico. La sua realizzazione rimane una testimonianza dell'ambizione e delle capacità tecniche dell'ingegneria italiana dell’epoca.
Dal 2024 a gestire l’autostrada A10 Savona-Ventimiglia fino al confine francese è la società Concessioni del Tirreno Spa, mentre in precedenza la tratta era di competenza di Autostrada dei Fiori Spa, che dal medesimo anno gestisce unicamente la A6 Torino-Savona.
I recenti lavori di ammodernamento che stanno interessando l’Autofiori riguardano l’adeguamento strutturale, tecnologico e normativo dell’infrastruttura ai più recenti indirizzi emanati dalle Linee Guida Tecniche del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. I principali filoni di intervento interessano l’implementazione degli standard di sicurezza delle gallerie, dei viadotti e delle barriere, volti anche ad una più efficiente gestione della viabilità.