Attualità

03
2026

Vogliamo ricostruire un rapporto di fiducia con il territorio e con le imprese

di Gilberto Manfrin · N.03 - 2026
Il Direttore Operation di Acea Molise, socio privato di Rivieracqua, Armando Zitelli

L ’ingresso di Acea Molise come socio privato di Rivieracqua nel 2024, nonostante i comprensibili timori del territorio legati all’arrivo di un soggetto esterno, ha innescato un’inversione di tendenza nelle complicate vicende di gestione che negli anni precedenti avevano coinvolto il gestore dell’acqua pubblica del Ponente Ligure.


Tra i primi meriti che Ance Imperia, a nome delle aziende di costruzione associate, rivolge ad Acea, indubbiamente c’è quello di aver saldato al 100% i debiti che Rivieracqua aveva nei confronti delle aziende edili fornitrici. Una scelta non scontata, che ha fatto immediatamente guadagnare fiducia nei confronti del nuovo socio da parte del mondo edile.


Armando Zitelli è Direttore Operation di Acea Molise. Dott. Zitelli, come è maturata questa scelta in Acea e come è stato possibile realizzarla vista la situazione precaria a livello economico-finanziario che stava vivendo Rivieracqua?
“La scelta è maturata da una convinzione molto semplice: non si può avviare un nuovo percorso industriale senza ricostruire prima un rapporto di fiducia con il territorio e con le imprese che, negli anni, hanno continuato a lavorare per garantire il servizio. Le aziende fornitrici, e in particolare quelle del comparto delle costruzioni, avevano sostenuto Rivieracqua anche in una fase estremamente complessa. Per Acea era quindi importante dare un segnale concreto. Naturalmente l'operazione è stata possibile soltanto attraverso un'attenta valutazione della situazione economico-finanziaria di Rivieracqua, una programmazione delle risorse e una chiara individuazione delle priorità. Acea ha ritenuto che la continuità della filiera dei fornitori e la credibilità della società nei confronti del sistema economico locale fossero tra le priorità da affrontare immediatamente. Credo che il risultato più importante sia proprio quello che Ance oggi ci riconosce, ovvero aver trasformato un rapporto che partiva inevitabilmente da una situazione di difficoltà in un rapporto basato sulla fiducia”.



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Un secondo merito, anche questo non scontato, che Ance Imperia riconosce a Rivieracqua dopo l’ingresso del socio privato, è quello di aver dato continuità alla scelta di appoggiarsi alle aziende locali per i lavori di manutenzione e per gli altri interventi necessari sulla rete idrica. Una decisione sicuramente di buon senso (le imprese locali conoscono meglio il territorio, possono intervenire più velocemente in caso di necessità e ci tengono a fare bella figura in casa), ma che avrebbe anche potuto seguire altre strade, in quanto sicuramente Acea ha una sua rete di validi fornitori. Da dove nasce questa decisione e come si intende continuare a portarla avanti?
“Le imprese locali rappresentano un patrimonio importante. Conoscono il territorio, conoscono la rete, conoscono le criticità operative e, soprattutto, hanno una capacità di intervento molto rapida. In un servizio essenziale come quello idrico, questi elementi hanno un valore concreto.
Naturalmente tutto questo deve avvenire, come fatto in precedenza, nel rispetto del Codice degli Appalti, della trasparenza e della qualità delle prestazioni. La presenza sul territorio non può essere l'unico criterio: servono capacità tecnica, sicurezza, affidabilità e rispetto dei tempi.
Ed è una linea che intendiamo portare avanti anche in futuro. Gli investimenti che dovranno essere realizzati nei prossimi anni su acquedotto, fognatura e depurazione rappresentano una grande opportunità non solo per migliorare il servizio, ma anche per creare una relazione stabile con il tessuto produttivo locale”.


In ultimo, quali sono i prossimi progetti e la linea d’azione che Acea vuole portare avanti in Rivieracqua nel medio-lungo periodo?
“Nel medio-lungo periodo la linea d’azione di Acea Molise in Rivieracqua è molto chiara: accompagnare la società in un percorso di consolidamento industriale, miglioramento del servizio e crescita della capacità di investimento. La priorità è innanzitutto infrastrutturale. Nei prossimi anni sarà necessario intervenire in maniera significativa sull’intero ciclo idrico integrato: acquedotto, ma soprattutto fognatura e depurazione”.