Comuni allo Specchio

03
2026

Qualità a 360° come volano per la crescita di Camporosso

di Fabio Rubero · N.03 - 2026
Una veduta aerea di Camporosso da mare

Q uando parla dei suoi trent'anni complessivi di esperienza amministrativa e dei suoi dodici da sindaco di Camporosso, Davide Gibelli lo fa con orgoglio e soddisfazione. Il suo è un bilancio che parla di un paese che ha vissuto un'autentica trasformazione guidata da eccellenza progettuale, tutela del paesaggio e rafforzamento dei servizi essenziali.


Negli ultimi tre decenni, tuttavia, alla crescente complessità normativa e burocratica si è affiancata una mutata sensibilità da parte di cittadini e imprese, sempre più attenti al valore e alla vivibilità degli spazi collettivi. Se nelle stagioni passate, infatti, l'azione amministrativa si concentrava principalmente sulla risposta alle emergenze immediate, la prospettiva contemporanea richiede di superare la logica della pura quantità edilizia per fare spazio alla qualità architettonica, ambientale e dei servizi. Una scelta, ma soprattutto una vera e propria filosofia di governo che il territorio non pensa affatto di consumarlo, bensì di valorizzarlo come volano strategico di crescita economica, turistica e sociale.



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Infrastrutture e sicurezza del suolo: il cantiere del Rio Pozzi

Per la sicurezza del territorio e la mitigazione del rischio idrogeologico è stato aperto un cantiere da 2,5 milioni per la regimentazione delle acque e la messa in sicurezza del Rio Pozzi, storica criticità per viabilità e quartieri cittadini in caso di precipitazioni intense. Ma sono stati realizzati anche interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, tra cui la rinnovata passeggiata e la sistemazione del lungomare, per migliorare il decoro urbano e la fruibilità della fascia costiera.



Strategia di vallata e prospettive future

Per Gibelli la crescita di Camporosso non può non essere legata a quella dell'intero estremo Ponente ligure, perché il distretto è competitivo soltanto se viene garantita la continuità tra costa ed entroterra. In quest'ottica, va vista la nascita del coordinamento sovracomunale e la scelta condivisa di concentrare i servizi scolastici secondari di primo grado nel vicino Comune di Dolceacqua. Ma l'amministrazione comunale guarda già ai prossimi progetti e al sogno di realizzare una Casa della Musica nell'area di Bigauda. Una struttura dedicata alla promozione culturale e all'aggregazione giovanile che andrebbe ad affiancarsi alle attività del Centro Falcone, per chiudere un ideale cerchio, sempre con la ferma convinzione che opere pubbliche moderne e funzionali siano l'eredità più preziosa da consegnare alle generazioni future.